Vi sarà sicuramente capitato di leggere un avvincente romanzo storico e rimanerne talmente affascinati da voler approfondire ulteriormente le vostre conoscenze di quell’ epoca. E da chiedervi dove passa la sottile linea fra la verità e la finzione.
Andrea Zanetti, autore della trilogia “Sulle ali del leone” di cui il romanzo “Il principe di Venezia” è solo la prima parte, nasce a Venezia e trasmette al lettore tutta la sua fervida passione per la città natale e per il suo imprescindibile contributo nella cultura mondiale. L’ Autore ha dalla sua parte gli studi della storia e della politica internazionale. Ciò gli permette di immergersi nelle acque di Venezia e del passato senza mai affondare.
Intitolato “Il Principe di Venezia”, il romanzo insiste molto sull’antefatto, su un periodo che precede alla nascita del protagonista. È un ragazzo che arriva a maggiore età senza sapere di avere nelle vene il sangue dei regnanti. Scoprire di essere principe gli sconvolge la vita. Il giovane cresce con la convinzione di essere il figlio di Lucrezia, dama di compagnia di Caterina Cornaro, regina di Venezia, Armenia e Cipro. Viene invece a sapere che è nato da una relazione amorosa fra i due regnanti dei paesi importantissimi per tutto il Mediterraneo, Africa e il Medio Oriente. Accettare questo destino e lottare per il trono oppure ritirarsi e condurre una vita ordinaria, ma libera da nefasti intrighi cortigiani? Cosa e come fare, in tali circostanze, per salvare la sua terra dalle guerre e per salvare la madre adottiva dalla prigionia che le viene imposta?
Il romanzo è ambientato a cavallo fra il Quattrocento e il Cinquecento, periodo delle Guerre d’Italia (1494-1530) e della maggiore espansione della Serenissima. Le conquiste in mare e sulla terraferma portano alla Repubblica una prosperità economica e una ineguagliabile fioritura culturale, ma, allo stesso tempo, la espone ai rischi delle guerre con l’Impero Ottomano e con molti stati presenti allora sulla penisola Appenninica. Sono ambigui i rapporti con la Francia, ora un nemico spietato, ora un alleato fedelissimo. La stessa ambiguità la presentano anche le relazioni con il l’Impero Ottomano. Le terre pugliesi appetibili a più stati, vengono contese e utilizzate nei giochi politici. Il papato non ha perso neanch’esso il ruolo sulla scacchiera della politica mondiale dell’epoca: sono già più di cent’anni che la sede papale torna a Roma da Avignone. il sovrano di Francia è in procinto di attaccare il Regno di Napoli e sogna di annettere pure la Puglia per poter controllare i traffici con l’Oriente.
La lettura di questo romanzo è un’affascinante e gradevole navigazione verso la scoperta della verità storica. Ma esplora anche la questione delle profonde radici storiche e dell’identità, sia di un individuo sia di un popolo e/o una nazione. Olga Matsyna
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